i primi passi

L’idea è nata da Giovanni Lorenzetti il quale ha fondato l’azienda importando il primo noleggio sci e slitte a Madonna di Campiglio e successivamente implementandolo con la vendita di articoli sportivi e oggettistica. Solo con l’arrivo della figlia Assunta, però, lo store si è ampliato aprendo le porte all’alta moda.

Giovanni Lorenzetti era un uomo noto per la sua generosità e il suo impegno nel sociale, oltre alle sue grandi doti imprenditoriali. Iniziò lavorando come maestro di sci per i primi turisti di una Campiglio nascente, (sviluppò anche una grande passione per la pesca e ancora oggi esiste un trofeo in suo onore). Grazie al suo impegno con la beneficenza e nella salvaguardia del territorio a seguito della sua morte prematura, nel 1999 gli venne dedicata il la piazza in cui vi è la sede del negozio.

la passione per arte e moda​

Assunta, invece, fin da bambina è caratterizzata da una forte passione e ammirazione per l’alta sartoria, quando, da sola, creava capi su misura per la sorella Barbara. In seguito, questa passione ha portato Assunta a domandarsi come conciliare l’azienda di famiglia con il suo desiderio di lavorare nel mondo della moda, quando, grazie alla sua grande tenacia, riuscì ad aprire il suo primo multi-brand nel centro cittadino.

La  clientela di Madonna di Campiglio è sempre stata caratterizzata da personaggi facoltosi, imprenditori e celebrità affascinate dalla bellezza del luogo che è anche stato nominato patrimonio dell’UNESCO. La domanda di mercato non si era mai incentrata sui beni di lusso, quanto più su quelli per l’utilizzo sportivo, tuttavia, l’obiettivo di Assunta era fare si che l’esigenza si creasse da sé, e così fu.

Nel corso della storia dello store ci sono stati diversi cambiamenti, il primo è sicuramente stato l’apertura della boutique di alta moda e, in seguito, lo spostamento del multibrand di lusso nella sede principale in piazza G. Lorenzetti. Dopo di ciò sono avvenute diverse ristrutturazioni dello store, le prime in collaborazione con l’architetto Alessandro Baciocchi, mentre le più recenti sotto la direzione creativa di Alessandro Bartolini e Paolo Lanzi, collaboratori stretti della famiglia Lorenzetti, per la loro maestria nel saper dare una visione contemporanea e personale agli spazi, in perfetta simbiosi con i valori dell’azienda.

La famiglia Lorenzetti crede fermamente nell’importanza di vedere la moda come una forma d’arte più che come una di consumo, per questo, nel corso degli anni, ha cercato sempre più di fare emergere questo lato collaborando con grandi artisti italiani come Arnaldo Pomodoro, Andrea Viviani, Riccardo Gusmaroli, Riccardo Schweizer e molti altri. Il loro contributo è stato fondamentale per la creazione di pezzi di arredo e decoro del negozio, ma anche per l’allestimento di mini mostre temporanee e di una piccola pinacoteca in un’area di negozio riservata.

 

I valori, la passione e la continua ricerca del prodotto perfetto

I primi prodotti in vendita erano sci, slitte e attrezzatura sportiva per quanto riguarda la parte sportiva, mentre per quella moda, la boutique aveva iniziato vendendo accessori e pelletteria di lusso.)

I primi brand ad entrare in boutique sono stati Prada, Moncler, Dolce&Gabbana e Bottega Veneta. Per quanto riguarda Moncler assieme alla sua linea da sci Moncler Grenoble, la scelta, oltre al boom del trend dei Paninari anni ’80, era dovuta all’utilità per il territorio, dove in inverno è necessario vestirsi pesanti e i colori sgargianti dei piumini si univano in contrasto con i colori del cielo e della natura. Prada, Dolce&Gabbana e Bottega Veneta, oltre a rappresentare l’eccellenza del Made in Italy, rappresentavano, e rappresentano tutt’ora, un tipo di moda ricercata con un forte DNA, che tiene alla cura dei dettagli e alla qualità dei prodotti. 

La scelta di ogni item in vendita che avviene dal team di buyer è molto importante. Ogni singolo prodotto viene preordinato con particolare cura alle emozioni che suscita. L’obiettivo principale è che, una volta il cliente è tornato a casa, indossando ciò che ha comprato da Lorenzetti deve ricordarsi delle emozioni  nei momenti che ha vissuto a Madonna di Campiglio: la neve, il Natale, il Sole sulla pelle, la magnificenza delle Dolomiti di Brenta, il profumo dei fiori di montagna e gli amici e la famiglia che lo hanno accompagnato. 

La selezione dei prodotti è influenzata anche il gusto del tempo, ma cerca al sempre di puntare su pezzi che facciano sentire ogni persona bene con sé stessa e al tempo stesso speciale.

In base all’epoca in cui ci si trova, si trovano prodotti richiesti diversi,

negli anni ’80, certamente avevano la meglio i piumini Moncler, mentre negli anni ’90 il DG leo era un must have assoluto assieme allo zainetto in tela vela di Prada, per quanto riguarda l’inizio del nuovo millennio ogni giorno si vendevano decine di America’s Cup di Prada tanto che capitava che i clienti se le strappassero dai piedi a vicenda pur di poter prendere parte al movimento sociale che rappresentavano le famose “prime scarpe sportive create da un brand di lusso”. A seguire spopolò John Galliano a Dior per i suoi look eccentrici e divertenti e Burberry uomo con pantaloni di ogni colore contraddistinti dalla qualità eccelsa con cui erano fabbricati. Saint Laurent con la famosa borsa LouLou che prende il nome dalla celebre musa di Yves: LouLou de la Falaise e più recentemente Gucci sotto la direzione creativa di Alessandro Michele, il quale ha creato un fenomeno globale secondo cui ogni prodotto da lui creato diventa immediatamente best seller.

 

lusso

sport

sostenibile

Data l’importanza per Lorenzetti di offrire un’esperienza personalizzata, capita molto frequentemente di chiudere il multibrand al pubblico per ospitare lo shopping di personaggi illustri, ma anche clienti speciali che tengono ad avere il negozio tutto per loro con i loro fidati assistenti alle vendite.

Il territorio

Il territorio è una parte fondamentale del lavoro e dell’etica di Lorenzetti, Madonna di Campiglio e le Dolomiti di Brenta che la circondano sono un paradiso terrestre patrimonio dell’UNESCO ed è di vitale importanza salvaguardarne la loro eterea bellezza. Investire in brand che si impegnano seriamente per costruire un futuro migliore e impegnarsi loro stessi in primo piano è quello che permetterà a zone come questa vivere per sempre ed essere accessibili da turisti da tutto il mondo per i secoli a venire.

Il futuro

Il sogno di Lorenzetti è di vivere in un giardino dell’eden, su un fiume dall’acqua limpida con fiori rigogliosi ovunque, dove non esistono mali e regna l’amore incondizionato e l’armonia. Purtroppo, però questo sogno non è facile da realizzare, ma si Lorenzetti, ogni giorno, grazie al team di esperti, si impegna a portare i propri clienti in questo giardino fantastico facendo loro dimenticare per qualche momento tutte le preoccupazioni spostando l’attenzione su una delle più belle forme d’arte esistenti, la moda. Per il futuro Lorenzetti volge sempre più a creare un’esperienza unica e speciale per i propri clienti, puntandosi, quindi, come obiettivo di lavorare sempre più con momenti di shopping su prenotazione finalizzati ad accentuare l’importanza e la centralità del cliente.

Lorenzetti nel futuro vede anche un ritorno ai ritmi di produzione della moda più lenti, dove ogni capo è studiato e gli viene data l’importanza che merita nel campo sociale e artistico. Un mondo in cui viene valorizzato il lato umano degli artisti che ci lavorano rendendo così ogni brand e ogni capo speciale e unico e privo di stagionalità superflue vista l’esclusività dei prodotti.

Inoltre, Lorenzetti tiene a portare uno sviluppo sempre più in grande al territorio e a garantire benessere alle persone del posto, offrendo posti di lavoro per chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e seguire la propria passione in un campo diverso dallo sci.